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La scelta del modello di raccolta influenza l’efficienza? Sì, ma serve più innovazione

Una buona gestione ambientale non si misura più solo dalle percentuali di raccolta differenziata, ma dalla capacità di coniugare sostenibilità ed efficienza. Adesso amministrazioni comunali, gestori e progettisti hanno a disposizione un modo semplice per confrontare modelli diversi con una metrica oggettiva e facilmente replicabile: il costo operativo per punto percentuale di raccolta differenziata. Questo innovativo indicatore è stato introdotto da uno studio di ARS Ambiente, che per la prima volta ha confrontato due dei principali sistemi adottati in Italia – raccolta porta a porta e sistemi stradali ad accesso controllato – utilizzando dati open a scala comunale, provenienti da fonti ufficiali come ISPRA, ISTAT e la piattaforma DifferEnti di CONAI/Junker.  

Lo studio conferma che entrambi i sistemi sono in grado di raggiungere livelli di raccolta differenziata superiori al 70%, ma evidenzia che il porta a porta, oltre a essere il modello di raccolta più diffuso, è anche il più efficiente. “Il porta a porta spiega uno degli autori, Michele Giavini ha costi sostanzialmente omogenei in tutti gli oltre 4mila Comuni in cui viene applicato: 1,60 euro ad abitante per punto percentuale di raccolta differenziata. Il modello stradale ad accesso controllato ha costi non solo più alti (0,55 euro in più ad abitante), ma soprattutto molto variabili”. A fare la differenza è il livello di ottimizzazione raggiunto dal porta a porta, la cui efficienza aumenta ulteriormente con l’introduzione di una tariffazione puntuale 

Verso una gestione più efficiente e misurabile

Mettere in pratica il principio europeo del “chi inquina paga” richiede però il ricorso a sistemi di misurazione dei conferimenti davvero affidabili e integrati, come quelli offerti da DNA Ambiente. Attraverso prodotti e servizi modulari, interoperabili e potenziati da un’Intelligenza Artificiale sviluppata ad hoc per il settore ambientale, l’ecosistema digitale supporta Comuni e gestori nell’evoluzione verso modelli più efficienti e misurabili. In questo modo l’innovazione tecnologica aiuta a chiudere il cerchio della sostenibilità e a progettare, sin da domani, una raccolta differenziata all’altezza delle sfide, normative e ambientali, che ci attendono. 

Il modello porta a porta, oltre a essere il modello di raccolta più diffuso, è anche il più efficiente

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