L’abbandono di rifiuti a bordo strada e la presenza di cestini stradali traboccanti sono fenomeni di degrado urbano che incidono sulla qualità della vita dei cittadini e comportano costi significativi per Comuni e Gestori dei servizi ambientali. Individuare tempestivamente queste situazioni è una delle sfide affrontate dalla ricerca applicata all’intelligenza artificiale.
In questo contesto si inserisce il contributo presentato da Emanuele Malagoli, Senior AI Engineer di HPA, in occasione di Ital-IA 2026, il sesto Convegno Nazionale CINI sull’Intelligenza Artificiale. Nel workshop “AI for Sustainability”, Malagoli ha presentato il paper “Hierarchy-Aware DETR for Roadside Waste Dumping Detection”, realizzato insieme a Nicola Conci e Luca Di Persio nell’ambito del suo percorso di dottorato industriale tra l’Università di Trento e HPA.
Il progetto di ricerca si concentra sul rilevamento automatico dei rifiuti abbandonati a bordo strada attraverso tecniche di object detection. L’elemento innovativo consiste nel far sì che il modello tenga conto delle relazioni gerarchiche tra le diverse categorie di rifiuto, invece di considerarle come classi completamente indipendenti. In questo modo il sistema può utilizzare al meglio le somiglianze e le differenze tra categorie correlate e migliorare l’accuratezza della classificazione.
Object detection per individuare i rifiuti abbandonati
Entrando nel dettaglio, la computer vision è il campo dell’Intelligenza Artificiale che permette ai sistemi informatici di elaborare e interpretare immagini e video. L’object detection è uno dei suoi compiti fondamentali: consente di identificare gli oggetti presenti in un’immagine, assegnare loro una categoria e localizzarli attraverso appositi riquadri.
Tecniche di questo tipo trovano già applicazione nel settore ambientale. È il caso di HAWK Waste, la soluzione che, grazie a un algoritmo sviluppato internamente e addestrato su oltre 180.000 immagini, riconosce e classifica automaticamente le principali situazioni di degrado urbano e fornisce ai Gestori indicazioni puntuali e georeferenziate. La soluzione può essere utilizzata per:
- validare le segnalazioni inviate dai cittadini,
- analizzare le immagini acquisite dalle videocamere installate sui mezzi di raccolta,
- rilevare la presenza di rifiuti abbandonati attraverso telecamere comunali statiche,
- classificare le segnalazioni raccolte dalle squadre di spazzamento.
Dalla ricerca accademica alle soluzioni già operative sul territorio, il percorso di HPA all’interno dell’ecosistema digitale DNA Ambiente conferma l’impegno nello sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale per il settore ambientale, mettendo a disposizione di Comuni e Gestori strumenti sempre più efficaci per la gestione dei servizi di igiene urbana.
